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00:00:00: Ciao!

00:00:01: Un grande benvenuto, grazie di essere qui.

00:00:04: Grazie di esserti scritto e scritta per partecipare a questa serie audio dedicata a darti le chiavi Per farti ascoltare senza urlare anche quando sei di corsa, anche quando siete alitando.

00:00:23: Anche quando i tuoi figli non vogliono saperne di fare le solite cose che dovrebbero mai essere offili.

00:00:29: invece non lo sono.

00:00:30: e quindi tu sei lì che ti dici ma perché conto fino a dieci zen respiro e non funziona ok?

00:00:37: Quindi vediamo come interromper questo loop di urla senso di colpa che parte in dieci secondi anche meno e che poi si ripete giorno dopo giorno, giorno dopo.

00:00:50: E che ti porta all'esaurimento.

00:00:53: Allora intanto come come senti mi piace metterla un po' sull'ironia.

00:00:58: perché perché ridere ci aiuta tantissimo?

00:01:01: perché nella mia esperienza negli ultimi ormai otto anni circa giù di lì è prima ancora da mamma parlato e scambiato con tantissimi genitori, visto che sono scenari correnti e che però mentre le vivi ti sembra che sei solo tu con i tuoi figli e quindi c'è qualcosa in te?

00:01:20: C'è qual cosa in voi?

00:01:21: Ci sono i tui figli.

00:01:22: se c'č qualcosa che non va.

00:01:24: Rendermi conto io stessa del fatto che fosse Siamo tutti un po' sulla stessa barca, ecco.

00:01:32: È stato di grande suglievo ed è uno dei motivi per il quale ci tengo sempre a portare queste condivisioni nel club per genitori perfettamente imperfetti, di cui poi ti parlerò perché davvero questo... sembra un pò abituati, no?

00:01:45: Che nelle corse del quotidiano e poi arrivi davanti a scuola e chiacchiere con gli altri genitorri al parco e c'è come va, c'ha come va o quei colleghi, no!

00:01:54: Damanti alla macchinetta del caffè.

00:01:58: E non è sempre facile tirar fuori come ci sentiamo realmente, no?

00:02:01: Quei giorni in cui siamo appena rientrati al lavoro dopo la maternità o i bambini hanno cominciato l'elementario o le medie e sentiamo qualcosa dentro.

00:02:12: Ci sono quelli tigi prima di lasciarli a scuola per cui entriamo con i lacrimoni che cerchiamo di nascondere o che non abbiamo dormito perché abbiamo passato tutta la sera le tigare.

00:02:23: insomma non è sempre facile condividere anche questi aspetti un po' più vulnerabili, condividere come stiamo e trovare incoraggiamento anziché giudizio che spesso è... Come dire?

00:02:38: Vi rompente!

00:02:40: Mettiamola così.

00:02:41: Ogni presente dai social ai commenti non appena diventi genitore partono subito quelle critiche di giudizi a partire da come allatti e non allatti, il ciuccio non inciuccia il passeggino o come fai come non fai tutto sotto scrutini.

00:03:00: ok quindi diventa a volte difficile.

00:03:02: allora prima di cominciare vorrei quindi vedere con te per chi è pensato questo audio, in modo particolare se hai figli tra i due tre anni e fino ai tredici quindici resta un po' nello spettro diciamo così.

00:03:22: E che ti ritrovi ogni giorno nelle stesse battaglie sul vestirsi fare i compiti ravarsi denti uscire di casa e non ne può più o a per non parlare degli schermi naturalmente.

00:03:33: Hai già un minimo di letture ascolti Social, insomma un po' di teoria c'è no?

00:03:39: Quindi ok lo so che devo respirare, essere empatico, ascoltare le emozioni dei bambini eccetera.

00:03:44: però poi alle sette di mattina quando tu sei ritardo la teoria proprio esce dalla finestra e ti parte il pilota automatico.

00:03:52: E non è sempre il più efficace, andiamola così!

00:03:56: Se ti capita di urlare, di sentirti in colpa, di riprometterti che non succederà mai più e poi ecco che ricomincia di nuovo da capo e vorresti smetterla e non sei più.

00:04:06: come fare?

00:04:07: se vuoi un rapporto un po' più sereno dove vuoi risentire non stango ascia del tipo, quindi adesso torno a casa ricominciamola.

00:04:16: devo chiedegli di fare la doccio odio e ricominciamo ad litigare ma ritrovare quella... con la gioia, quella leggerezza che era un pò quello che speravamo e speravi probabilmente di sentire, di creare quando hai deciso di diventare genitore.

00:04:32: Non perché ricerchi una perfezione ma perché sai che ci puoi essere di più e vuoi esserci, ok?

00:04:41: Allora non è un... vuole essere per forza un training sulla genitorietà positiva.

00:04:47: Certamente sono una facilitatrice di disciplina positiva.

00:04:50: certamente mi appoggio a tutte le le teorie sul sull'attaccamento, sull autorevolezza, sulle educazioni positivi certo ma non è perforza il il focus principale in questo caso nel senso che non voglio dirti di andare a respirare po' a centocinquanta volte, lo sai già o darti le mille quarenta sette frasi che puoi imparare la memoria o di cambiare i tuoi figli con la bacchetta magica e far diventare bambini diversi da quello che sono.

00:05:24: Voglio mostrarti intanto per oggi una sola cosa e partire da questa cosa, da una cosa piccola che tu possa già sentirti di mettere in pratica e vedere la differenza nelle tue giornate che può cambiare quello che succede dentro di te in primis nei momenti difficili, perché quando cambia quello cambia tutto il resto.

00:05:42: questo un po' anche la... La mia specialità mi piace è tutto bello quando leggi dei cose.

00:05:47: però poi come l'appli con il mio quotidiano?

00:05:49: Come l'Appli col mio contesto?

00:05:52: Non solo quando sono tranquilla Zen in vacanza ma anche quando ne faccio più.

00:05:57: ok perché il problema non è che non sai abbastanza, certo che ci può sempre approfondire la conoscenza dello sviluppo dei bambini e il cervello o la comunicazione assolutamente.

00:06:08: Ma nel momento in cui ti senti minacciato o minacciata dal comportamento del bambino ecco che tutto si cancellano Il tuo cervello torna, il piloto automatico torna a quello che ha memorizzato nei due decenni precedenti.

00:06:26: e quello che spesso si attiva sono le modalità che ti hanno portato qui che non sono particolarmente efficaci che possono essere quelle di finire con l'urlare o di cedere perché non ne vuoi più o di rigidirti etc.

00:06:42: Qui vogliamo voglio darti uno strumento concreto intanto per interrompere Quell'automatismo.

00:06:48: no quindi piccolo preciso applicabile Stasera stessa.

00:06:52: ora voglio anche essere Trasparente nel dirti che è un po lo speriamo tutti ma vorrei proprio metterlo in evidenza Che non c'è la bacchetta magica.

00:07:04: quanto meno io non ho ancora trovata per avere figli che Dici la frase e come per magia Al primo colpo diventano dei piccoli rovo che obbidiscono.

00:07:17: Non so neanche se sarebbe veramente desiderabile.

00:07:20: come cosa, in ogni caso non è il tipo di approccio che mi piace vendere perché sono convinta che non esista.

00:07:30: Se hai bimbi piccolì quindi meno di due anni.

00:07:36: probabilmente quello che vediamo qui ancora un pochino prematuro perché andiamo a vedere dei conflitti ricorrenti dinamiche relazionali.

00:07:43: Ok, finché i bimbini sono ancora piccoli, probabilmente sei presa o predo altre cose.

00:07:47: Poi sembra ascoltare e ti sarà sicuramente utile ma molto probabilmente ci saranno degli esempi che ancora non stai completamente vivendo ok?

00:07:56: O se quella che attraversi è una situazione che richiede piuttosto un supporto psicologico-terapeutico questo è un training di coaching.

00:08:08: Non sono una terapeuta, sono una coach.

00:08:10: Sicuramente quello che vediamo può aiutare nel senso che non fa male, ma ecco se stai cercando una soluzione a quel tipo di problematiche è meglio se ti rivolgi.

00:08:20: Ha una terapeuta per qualcosa di più specifico?

00:08:25: e stessa cosa.

00:08:28: non parliamo in maniera esplicita di neurodivergenze.

00:08:31: sicuramente gli strumenti di cui parliamo tutti i strumente della disciplina positiva sono super utili a maggior azione in caso di neurodivergenze ma questo non vuole essere un tren dedicato o specifico a questo genere di dinamiche.

00:08:48: quindi vorrei che fosse chiaro e trasparente per te.

00:08:53: cosa vedremo?

00:08:53: invece?

00:08:53: tre cose concrete.

00:08:55: numero uno andiamo a vedere i tre errori principali che facciamo tutti senza accorgersene quando comunichiamo quei bambini e cerchiamo di Convincerli a fare qualcosa meglio per prima.

00:09:05: No, probabilmente sono anche le cose che odiavi tu quando i tuoi genitori li facevano con te.

00:09:12: Una volta che li vedi però a quel punto diventano evidenti ed è proprio questo il punto.

00:09:17: numero due andiamo a vedere una cosa semplice Che ti permette davvero di mantenere la calma molto più spesso ok Ed è una cosa che non costa nulla.

00:09:27: non richiede app abbonamenti l'intelligenza artificiale ma solo di sapere dove guardare.

00:09:33: Te la mostro io!

00:09:36: Numero tre, andiamo a vedere i tre passi che puoi seguire sul momento quando vuoi portare la sfida verso una possibile collaborazione senza urlare, senza dover appiccicare centocinquanta sette frase emotivazioni al frigo o subire un trapianto di cervello completo.

00:09:55: ok?

00:09:57: Ora entramo nel vivo.

00:09:58: prima voglio dirti una cosa importante.

00:10:00: intanto mi presento.

00:10:01: sono Clio come visto sono una coach genitoriale, facilità trici in disciplina positiva e la mia missione è quella di accompagnare i genitori in modo particolare.

00:10:11: più spesso insomma mi succede con le mamme sia nel coaching individuale sia all'interno del club per genitorii perfettamente imperfetti che è un po' la mia ultima creazione lo spazio per genitori che avrei voluto avere io quando ero nel mezzo di tutto questo nel vivo in cui trovare gli strumenti che servono, in cui poter trovare supporto ascolto e non il dito puntato.

00:10:38: In cui non sentirti solo o sola.

00:10:41: le manche ci sono dentro mi scrivono continuamente.

00:10:46: come sono riuscita a orlari meno, a capire meglio i loro figli, a ritrovare quella complicità anche nei momenti del quotidiano la mattina per i compiti eccetera e come soprattutto quando non ci riescono non si perdono più in infiniti sensi di colpa che durano giorni e giorni.

00:11:03: Sono super super fiera di loro e per loro.

00:11:06: allora perché te lo dico adesso alla fine del training in cui andiamo a vedere tutti questi strumenti che puoi usare già da oggi?

00:11:13: Se alla fine senti che vuoi andare più in profondità e da un momento per te di trovare questo spazio, di dedicarti a questo spazzo, di avere quel supporto e quell'accompagnamento che ti permette di fare lo step in più e non più essere da sola o da solo in queste situazioni ti darà la possibilità di unirti a noi come opportunità se fa per te.

00:11:35: Allora cosa su di me?

00:11:37: Non perché voglio parlare di me, mi ho promesso ma perché Tanto di quello che ti mostrerò oggi, non è che l'ho trovato per caso in un libro.

00:11:47: L'ho vissuto in primis sulla mia pelle e poi anche capito con elettura e la teoria.

00:11:54: una domenica di piozza in Germania all'epoca abitavamo ii con mia figlia in lacrime la sensazione che la mia famiglia stesse andando nella direzione opposta a quella che volevo.

00:12:07: e voglio che tu sappia da dove arrivo perché quello che ti invito a fare oggi con questo training lo ho vissuto in prima persona, l'ho provato in prima persona.

00:12:17: Allora, domenica può aver rigeno germane?

00:12:19: C'era una volta!

00:12:21: Allora avevamo organizzato tutta, non sai la classica, devi occupare i bambini.

00:12:24: domeniche, piove, inverno... ok, avevo trovato sto posto di arrampicata al chiuso per anche per bimi piccoli, no tutti insieme dai bellissimo nuovo modo per stare insieme pronti, borse e bambini ok.

00:12:39: Poi abbiamo deciso di cambiare mezzo di trasporto e andarci invece che con la bici, con l'automobile.

00:12:46: sembrava una roba piccola e irrelevante.

00:12:49: Mia figlia invece cinque anni all'epoca scoppia piangere, pianti di quelli un pianto enorme inconsolabile con le urla che tu ti dici.

00:12:59: ma perché cosa sta succedendo?

00:13:01: Mio marito si è arrabbiato e io mi sono ritrovata lì nel mezzo, tirata da tutte le parti perché l'ha andato.

00:13:07: c'è mia figlia che piangevo non capivo.

00:13:09: ma cosa succede?

00:13:10: lui che sarrabbia la dinamica che non funziona quindi poi si arrabbia per come io rispondo a lei.

00:13:15: io mi arrabbio con lui per come lui risponde a lei presente.

00:13:18: non so se ti è mai capitato.

00:13:22: sotto quella confusione c'era soprattutto per me una paura grande detto ad alta voce prima che se non fosse riuscita a sistemare questa situazione che si ripeteva giorno dopo giorno dei litigi, delle tensioni quella sensazione costante di stare sul filo perché ogni minima cosa poteva far scatenare la crisi emotiva dei nostri bambini e l'attenzione del marito e la rabbiatura tra noi ecco.

00:13:53: La paura era che in fondo in fondo che mio marito non avrebbe mai consentito da avere un terzo figlio che era il mio desiderio più grande che era per me una cosa prescindice, cioè che fa parte di me e me lo portavo dentro d'anni come un'urgenza ed è lì che vedi quel singolo episodio.

00:14:17: a distanza di anni lo posso dire non stavo solo cercando di calmare mia figlia ma anche di salvare un mio sogno.

00:14:28: E il problema è che non capivo perché lei piangesse così?

00:14:32: Non sapevo non avevo idea di come aiutarla, non capivo com'è calmare la tensione tra mio marito.

00:14:39: Non capivo perché i momenti pensati per stare bene diventassero sempre un terreno di scontro.

00:14:47: mi sentivo profondamente sola che stavo sbagliando tutto perché in più in quel periodo ero anche in suspensione del lavoro diciamo così e stavo un po' cercando cosa fare.

00:15:00: quindi mi sembrava che proprio da tutte le parti Faccessia con la fitta allo stomaco che mi diceva... Ecco, la famiglia sta andando nella direzione opposta rispetto a quella che voglio.

00:15:14: Poi viene scoperto il motivo del pianto, no?

00:15:16: Cioè mia figlia va immaginato di portarsi dietro un quaderno che aveva già messo nel rimavorchio della bici.

00:15:24: quindi questo cambio di programma li aveva mandato completamente per Ari al piano mentale che lei si era fatta,

00:15:29: no?!

00:15:30: Però non era riuscito ovviamente a dirlo essendo che erano ancora piccole.

00:15:33: insomma cinque anni comunque non era riuscita a dirlo ed era esplosa diretta, no?

00:15:37: Allora oggi mi sembra... cioè è chiaro, è limpido ci sta.

00:15:43: ma allora tutto questo mi sembravva assolutamente incomprensibile e ho capito lì che c'è.

00:15:49: le buone intenzioni arrivano fino ad un certo punto.

00:15:52: Che spiegare parlare leggere consigli di qua e di la boh!

00:15:57: Non arrivava fino in fondo, mi mancava ancora qualcosa di fondamentale capire la storia che mi stavo raccontando su mia figlia, sul mio marito, su di me.

00:16:14: Perché quella storia decideva tutto no?

00:16:16: Decideva come mi sentivo io, quanto spazio avevo per capire come stavo io e come stava mia figla e che tipo di reazioni avevo.

00:16:24: e quindi anziché essere in un pilota automatico, essere in una posizione di consapevolezza e di cosa imparavano i miei figli guardandomi.

00:16:36: Ho iniziato a studiare seriamente l'emozione, il cervello la comunicazione a fare un grande lavoro su di me no?

00:16:44: E scoperto proprio come... Adesso lo vedo così... Cioè ogni reazione parte da un pensiero.

00:16:52: Ogni pensiero genera un'emozione, ogni emozione decide come ti comporti e come ti comporte.

00:16:58: decide cosa impara tuo figlio, tua figlia ogni singolo giorno.

00:17:04: Le cose hanno iniziato a cambiare molto lentamente all'inizio ma concretamente ora.

00:17:09: oggi i miei figli hanno tredici e quasi un dieci anni.

00:17:14: le diamo ancora.

00:17:15: eh per carità non è che adesso ti viti.

00:17:16: vendo la famiglia del munino bianco.

00:17:18: ci sono le volte in cui facciamo cose belle insieme.

00:17:21: ci son le volte invece si sbatte la porta e va bene ma so che ci siamo gli uni per gli altri.

00:17:29: riesco a capire cosa succede.

00:17:30: questa certezza che allora non avevo, vale più di qualsiasi perfezione.

00:17:37: Il terzo figlio non è mai arrivato, quanto meno ad oggi ed è una perdita che porto con me.

00:17:43: ma quello che è arrivato però è questo so stare in mezzo a queste situazioni anche emotivamente difficili senza carrollare.

00:17:54: Non passo giorni interi a sentirmi una fallita quando sbaglio.

00:18:00: Sto costruendo con i miei figli un rapporto che regge.

00:18:04: non so prevedere il futuro naturalmente, vado a girezzi.

00:18:07: Non perché sia perfetto ma perché è vero.

00:18:10: e quel desiderio di più di più famiglia di più connessione di più vita è diventato il mio lavoro perchè ho capito una cosa sola per smettere di urlare iniziare davvero a goderti i tuoi figli ok?

00:18:34: non è che ti serve un'altra tecnica da applicare quando sei già esausta e quindi comunque ne fai.

00:18:42: ti serve capire una cosa che in quei momenti non stai reagendo davvero o soltanto a quello che fa tuo figlio, stai reggendo alla storia che ti stai raccontando dentro di te spesso in modo inconsapevole su quello che fà e quella storia Che ti sembra l'unica possibile alle sette di sera quando tutto sta esplodendo si può cambiare ma solo se sai dove guardare.

00:19:11: Ti ho raccontato questa storia non per farti sentire in colpa e non per dirti ah, so tutto adesso.

00:19:16: No, cioè te l'ho raccontata perché quello che stai vivendo tu con la sensazione probabilmente mi immagino se sei qui quella sensazione di essere sempre un po sul loro o di urlare puoi stare male Di non capire perché niente funziona come vorresti.

00:19:32: L'ho vissuto anch'io e so che non è una questione di impegno di buona volontà.

00:19:37: lo so che quelli ce li hai come è che è una questione di sapere dove guardare.

00:19:42: Adesso te lo mostro, partiamo dagli errori quelli che facciamo tutti senza accorderci nello e spesso senza niente sapere che vi stiamo facendo.

00:19:50: e probabilmente mentre ti racconto ecco che penserei ah ma questo lo facevo anche mia mamma benvenuta nel club ok?

00:19:58: Partiamo dal primo errore.

00:20:00: è uno di quelli con cui facciamo tutti quanti pensano mattina qualunque sono le non so.

00:20:06: a sette e mezza stai preparando la colazione hai da la testa sulle centocinquanta sette cose da fare.

00:20:11: è un certo punto.

00:20:12: ti viene in mente una cosa che non so può essere compiti le scarpe il quaderno e lo dici subito perché ti è venuto in mente adesso?

00:20:20: perché sei già in ritardo?

00:20:21: perché se aspetti te ne dimentichi.

00:20:23: quindi non so puoi essere.

00:20:26: metti il quadrno in cartello metti la merenda vai a vestirti quello che e tuo figlio tua figlia non risponde o magari rispondi con un grunnito, o continua a fissare i cereali come se tu non ci fossi e non avessi aperto buca.

00:20:41: E lì magari scatta qualcosa.

00:20:43: e quello che voglio che tu veda in questa scena ok?

00:20:46: Non è il comportamento di tuo figlio, tua figlia che ti ha ignorato o che non ti rispondere o che no fa quello che gli chiede.

00:20:53: È il timing della richiesta.

00:20:54: ok perché quello che è successo In questa scenetta che ho descritto e magari che a casa tua succede in modo leggermente diverso è questo Ti è venuto in mente qualcosa?

00:21:06: Tipo, ora dobbiamo tornare a casa o adesso dobbimo andare a fare il bagnetto e ora di andare a tavola!

00:21:12: E' adesso l'ora di far i compi.

00:21:14: E quel pensiero è diventato immediatamente una richiesta senza fermarti un secondo a chiederti ok ma lui o lei in questo momento dov'è?

00:21:23: Coe sveglie disponibile alle risorse per ricevere la mia richiesta fatta così in questo momento, perché noi adulti abbiamo questa capacità di sfucciare da un'attività all'altra.

00:21:36: e comunque anche noi adulte.

00:21:38: se arriva un altro adulto tu sei lì che ti stai finendo la tua cosa e arriva il marito lo collega piuttosto che a dirti oh dai andiamo facciamo brighiamo anche tu probabilmente hai bisogno di un attimo.

00:21:48: ok ma i bambini non funzionano così.

00:21:51: Non è per fare una scusa poverina è che il loro cervello in quel momento ha bisogno più tempo diciamo così per fare queste transizioni, ok?

00:22:04: Se arrivi con una richiesta nel momento sbagliato non è che non vuole ascoltarti e magari in quel momento è altrove.

00:22:13: Ok?

00:22:15: E so che quando dico queste cose comunque in generale la risposta di tanti può essere quella di, vabbè, ok... insomma, ovviamente sono sempre tirati su così, non siamo mai morti.

00:22:26: Cioè adesso perché noi dobbiamo farci tutti questi viaggi, questi film eccetera.

00:22:30: verissimo però prova a pensare davvero, se ti ricordi come ti sentivi quando qualcuno ti interrompeva nel momento sbagliato con un ordine senza chiederti sei ripronta?

00:22:41: Se non è ripronta.

00:22:43: Non penso che l'alto primo istinto fosse figata dai.

00:22:47: certo ecco probabilmente succederò stesso anche per i tuoi figli.

00:22:52: ora la buona notizia è che c'è qualcosa di concreto che puoi fare e che cambia tutto.

00:22:57: si chiama si tratta di preparare le transizioni, quindi invece di aspettò poi succede ovviamente l'imprevisto ma tendenzialmente anziché aspettare che ti venga in mente di chiedere qualcosa e di farlo subito.

00:23:13: Prova a costruire insieme ai tuoi figli quella che io chiamo la routine condivisa cioè un ordine delle cose che avete deciso insieme per cui i momenti di transizione tipo vestirsi, uscire di casa tornare a casa fare compiti eccetera quindi passare da sto facendo la merenda o giocando tranquillo ha devo sedermi al tavolino a fare compi per esempio che tutti conoscono che diventi il vostro riferimento quindi non il tuo umore del momento il pensiero che hai in quel momento la tua lista mentale ma la routine per esempio.

00:23:47: ok esempio concreto anche con bimì figli più grandi, mia figlia mi riprova spesso una cosa assolutamente ragione.

00:23:55: quindi a volte sono passate due ore da quando hai mano nel suo ipad ma io non me ne sono occupata perché magari sto facendo altro sto lavorando eccetera e a un certo punto mi rendo conto che è tardi che è lì da due ore e voglio che spenga immediatamente.

00:24:09: mi arrabbio pure perché mi dico ma devo anche occuparmi di stare qua ma la realtà è che sono io che non ho preparato il momento non ho dato un avviso non ho detto tra dieci minuti spegniamo, ho dato per scontato che tu aspetti a lei gestirsi.

00:24:23: e quindi siccome non lo fami al rabbio ok?

00:24:26: Ho spettato che il problema diventasse urgente per me e poi ho scaricato quell'urgenza su di lei.

00:24:33: E ovviamente poi ha tre diciani... Non funziona!

00:24:37: Spoiler.

00:24:38: Con i bambini più piccoli questo è ancora più importante perché loro hanno una capacità di gestire il tempo, ancora molto molto fragile cioè non riescono ad astrarre quel tra dieci minuti.

00:24:50: Riescono però a tenere in mente le sequenze.

00:24:52: no quindi ok prima lo spazzolino da denti poi il pijama poi il libro poi la nanna l'ordine e la sequenza.

00:24:59: questa è la routine.

00:25:00: adesso tocca questo quella routine quando è condivisa cioè l'avete costruita un minimo insieme.

00:25:07: Ovviamente più sono piccoli i bambini, più li devi guidare, più devi dargli una scelta limitata.

00:25:11: Più sono grandi, più possono essere autonomi, chiaro?

00:25:14: Quando tuo figlio sa che non sei tu a decidere sul momento ed è un ordine che cade dall'alto ma state seguendo qualcosa insieme e che avete scelto insieme cambia completamente le probabilità di collaborazione perché non è più la mamma o il papà che comanda, è la routine che guida e voi siete nella stessa squadra dalla stessa parte.

00:25:35: ok Il secondo errore è un po' più sottile ed è quello che mi ha fatto impazzire più a lungo perché in superficie sembra la cosa giusta da fare.

00:25:44: Eccolo qua, allora noi cerchiamo sempre di convinzionare i nostri figli che abbiamo ragione e che quello che noi chiediamo loro di fare è meglio rispetto a quello che vogliono fare loro.

00:25:55: probabilmente così, no?

00:25:56: E sembra infatti ovvissimo perché sei tu l'adulto?

00:26:00: certo che hai ragione.

00:26:01: quindi spieghi argomenti dai le motivazioni.

00:26:05: devi lavarti i denti perché altrimenti ti vengono le carie.

00:26:08: Le carrie fanno male dal dentista non ci vuole andare da nessuno eppure costa un sacco di sol.

00:26:13: tutto verissimo tutto superlogico è tutto assolutamente inutile.

00:26:19: perché un bambino di sei anni di otto perfino di dieci processare informazioni come un adulto, non è che non è abbastanza intelligente e che la parte che gestisce specia questa logica delle conseguenze future, questo ragionamento astratto si sviluppa più a pian piano arriva maturazione ben oltre i vent'anni tra l'altro anche noi adulti.

00:26:43: no cioè se io lo so benissimo che non lo so, se mangio troppo tutti i giorni e mangio più del mio fa bisogno poi in grasso che bisognerebbe mangiare evitare i dolci che bisognerebbe qui di fare almeno tattore di sporta settimana che bisognerrebbe dormire tattori di sono otto ore di sanno ogni notte, eppure non sempre.

00:27:05: quando poi siamo lì sul momento e stiamo guardando la serie di Netflix ci diciamo a ok spengo subito perché sennò hanno le mie otto ore di sonno vero?

00:27:13: o faccio figurati per un bambino.

00:27:15: Ok allora quando spieghi per cinque minuti?

00:27:19: Perché deve fare una cosa?

00:27:21: il tuo bambina, una tua bambinna non sta per niente elaborando la tua argomentazione o comunque non è sufficiente per motivarlo, spingerlo all'azione.

00:27:30: Sta aspettando che tu finisca?

00:27:33: Si è disconnesso già al secondo minuto.

00:27:36: E qui c'è una convinzione enorme che vorrei smontare, no?

00:27:39: Cioè l'idea che in fondo e infondo noi quando diciamo non mi ascolta quello che in realtà intendiamo è che mi devi obbedire.

00:27:51: cioè non è tanto l'ascolto se ti chiedo questa cosa.

00:27:57: quando te la chiedo la devi fare perché sono un adulto io ragione quindi la chiamiamo ascolto ma in realtà vogliamo ancora l'obbedienza e purtroppo a maggior azione oggi.

00:28:09: l'obbedienza attenuta attraverso questa logica e questa spiegazione non funziona perché non funzionano così, i bambini non funziono così il loro cervello.

00:28:18: E tra l'altro se sei qui è perché non sta funzionando altrimenti non avresti bisogno di ascoltarmi giusto?

00:28:23: Allora quello che funziona invece per tutti universalmente è il sentirsi capiti, è il sentire quella connessione vera con un altro esser umano, a maggior ragione secco.

00:28:35: l'essere umano è la mia mamma o il mio papà.

00:28:38: quindi in soldoni potremmo parlare di questo tutto il giorno.

00:28:42: cerco di fartela breve e poi se vuoi approfondire vedremo insieme come fare.

00:28:47: prima di fare una richiesta a tua bambina prima di spiegare, prima di argomentare prova a creare quella connessione lì.

00:28:56: Un secondo di contatto visivo, abbassarti alla sua altezza il dire Toccarlo sul brazzo e chiedergli cosa sta facendo, cos'è che gli piace.

00:29:06: prima di passare a Vorrei dirti una cosa fai questo ok.

00:29:10: quindi qualcosa che dica Ti vedo sono qui non ti sto solo scaricando addosso in istruzione perché voglio togliere me la dalla testa E sono già col pensiero alla cosa.

00:29:21: dopo che devo fare esso.

00:29:23: già cosa stai pensando?

00:29:24: probabilmente sedi che dice ma io non ho tempo Per tutto questo ogni volta che devo dirli di mettere le scarpe e certo lo so.

00:29:32: Infatti non è che sto dicendo che devi fare un'ora di rituale ogni volta.

00:29:37: Quello che però sto dicendolo è che quella micro-connessione lì, quei due secondi fanno una differenza enorme su quello che succede dopo perché ho un mammino che si sente visto anche solo per quel secondo lì che sente che il genitore riuscito a fermarsi nel suo pensiero automatico e quindi nelle sue azioni nel suo modo di essere, anche solo per creare quella connessione, per mettere la connessione con il suo bambino al centro è un bambine molto più disponibile ad ascoltarti.

00:30:07: Arriviamo all'altarzo errore ok?

00:30:10: Quello che probabilmente conosci meglio e per cui probabilmente sei qui che arriviamono a alzare la voce e perdere le staff.

00:30:18: in modo più generale proprio nel momento in cui quando è che tuo figlio tua figlia ha una reazione emotiva alla tua richiesta.

00:30:26: perché in qualche modo noi non so bene perché, non so che ce l'ho venduta questa storia ci immaginiamo che quando diciamo ai nostri figli di fare qualcosa che non hanno tanta voglia di fare in quel momento loro ci dicono ma certo come ho fatto a non pensarci prima.

00:30:41: grazie mamma che mi dici che devo fare i compiti?

00:30:44: ma fantastico che finalmente c'è qualcuno che mi dice che devo spegnere i cartoni animati.

00:30:48: meno male che c'ha qualcuno chiamando di mangiare il biscotto o la cioccolata e mi fa mangiar la carota cioè Non so da dove c'è arrivato a stidia.

00:30:57: Comunque, i nostri figli in bataletà possono piangere e far storie, sbuffare il sole di occhi al cielo, buttarsi a terra o sbattere le porte ok?

00:31:05: E tu che già eri stanco, stanca sei già accorto di risorse e già gli avevi ripetuto la stessa cosa quattro volte.

00:31:12: e esplodi no tipico quindi esplodiamo ognuno con la sua modalità.

00:31:16: chiaramente perdiamo un attimo il controllo.

00:31:19: Poi ovviamente magari ci stiamo anche male, no?

00:31:21: Perché lo sai che non volevi reagire così.

00:31:23: Lo sai in fondo che l'urlo non è il massimo dello strumento educativo e quindi ci si sente in colpa.

00:31:29: e lì si parte con... ecco sono un cattivo genitore.

00:31:34: Vorrei fermarti un attimo ok?

00:31:37: Sei molto più probabilmente invece un genitori esausto che ha reagito in modo automatico in un momento che per il tuo sistema di neravoso era difficile.

00:31:50: e c'è una differenza enormissima tra questo ed essere il cattivo genitore ok?

00:31:57: C'è qualcosa ancora di più importante a mio avviso da vedere.

00:32:01: voglio farti un esempio concreto.

00:32:04: prendiamo la mattina che è uno dei momenti più critici per tutti.

00:32:08: tuo figlio tua figlia deve vestirsi.

00:32:10: gliela hai già detto quattro volte.

00:32:12: lui o lei sono ancora in pijama giocano fallo finta di non sentirti.

00:32:17: Magari la terza volta che glielo dici ti guardano dritto negli occhi e continuano a giocare, vuoi fare quello che stanno facendo.

00:32:24: In quel momento lì nella tua testa parte una storia rapidissima quasi in concia del tipo lo sta facendo apposta mi sta sfidando non mi rispetta.

00:32:39: è quella storia che sembra l'unica possibile in quel momento.

00:32:44: unica verità in quel genera qualcosa dentro di te.

00:32:50: Magari irritazione, frustrazione profonda un senso di sfida personale una ferita.

00:32:56: da lì è quasi automatico per non dire che è automatico.

00:33:01: entri in modalità attacco difesa.

00:33:03: quindi alzi la voce dici le cose che non volevi dire e la situazione esplode.

00:33:08: vorrei che tutti fermasti prendessi il tuo episodio che si ripete quello per il quale sei qui e ti chiedessi qual'era mia storia?

00:33:17: In quei momenti.

00:33:18: Qual è la storia che parte in automatico dentro di me?

00:33:22: Ed è l'unica possibile!

00:33:25: Perché un'altra storia potrebbe essere anche... È ancora immersa nel gioco, non riesce a staccarsi Non ha ancora gli strumenti per gestire questa transizione.

00:33:35: Per esempio Stessa scena, ok?

00:33:38: Storia diversa.

00:33:40: E se ti racconti questa seconda storia Cosa provi?

00:33:44: Molto probabilmente qualcosa diverso Meno sfida più comprensione e da lì il modo in cui tu rispondi cambia completamente.

00:33:54: Questo è il meccanismo, non stai reagendo a quello che fa tuo figlio, stai riagendo alla storia che ti stai raccontando su quello che fà e quella storia probabilmente ti arriva dal tuo passato che influenza il tuo presente in quel momento e che parte in automatico.

00:34:11: Quella storia si può cambiare solo se sai dove guardare.

00:34:17: Ora vediamo lo strumento concreto per farlo anche alle sette di mattina quando sei sfidita e hai ripetuto la stessa cosa tre volte.

00:34:27: ok quindi la prossima volta che senti scattare qualcosa quella sensazione nel petto con la voce che sale è che hai magari identificato se hai seguito il training dei tre step per smettere di esplodere.

00:34:42: ok prova a fare tre cose.

00:34:45: numero uno Abbassati fisicamente al livello di tuo figlio, ok?

00:34:50: Letteralmente abbassati.

00:34:53: Se hai dei figli più grandi quindi pre-adolescenti e adolescenti prova una connessione con loro.

00:35:00: di una mano sulla spalla lo sguardo crea questa questa connession, ok questo interrompe il tuo automatismo innanzitutto e manda lui o lei il segnale fisico concreto che sei lì non contro di lui, ma con lui ok?

00:35:19: poi numero due fai almeno un respiro profondo prima di aprire bocca fondamentale calma il sistema nervoso in automatico.

00:35:30: meglio sarebbe farne tre ma iniziamo da uno ok?

00:35:34: Poi numero tre chiedi cosa succede.

00:35:39: Con curiosità non... Cosa succede?

00:35:41: Ok!

00:35:41: Il tono con quindi non con il tono di adesso.

00:35:44: mi spieghi questa cosa.

00:35:45: Cosa succede?

00:35:46: Ma con la curiosità di qualcuno che vuole davvero, davvero capire cosa passa per la testa di suo figlio o sua figlia in quel momento.

00:35:55: Cosa sta succedendo sotto quel comportamento?

00:35:59: Queste tre cose fanno una roba importantissima interrompono il tuo schema automatico di pensiero imprimis, di pensare lo fa posta, di pensando a questo sempre solito bla bla bla.

00:36:13: Ed ecco perché il chiedere cosa succede, è un chiedertelo a te stesso in primis ok?

00:36:18: E interrompere l'interpretazione automatica ed entrare nella possibilità di chiedermi che magari c'è una risposta diversa.

00:36:27: Quindi è un modo per interromper quello schema che finora e sempre finito nello stesso modo che ti lascia esatto e colpa ok?

00:36:35: Non ti prometto ovviamente che con solo queste tre cose i tuoi figli da domani si trasformano nel bambino collaborativo dell'anno.

00:36:42: Ok, ti prometto però che quello che succede dopo sarà diverso e diverso.

00:36:48: è già tantissimo perché in quel momento stai scegliendo.

00:36:52: Invece di reagire e di subire la situazione, stai scelgendo e quella scelta è il punto di partenza di tutto il resto ok?

00:37:01: Ora abbiamo appena visto tre cose che cambiano tutto quando fare una richiesta come farla e cosa fare quando senti che stai per esplodere.

00:37:13: invito davvero affermarti un secondo a riconoscere tutto questo perché in molti genitori vanno avanti per anni senza mai mettere a fuoco nessuna di queste tre cose.

00:37:23: Tu le hai viste tutte e tra oggi, voglio anche essere super onesta con te quello che hai imparato funziona funziona veramente già da stasera.

00:37:32: se provi anche solo una di queste cose qualcosa sarà diverso.

00:37:37: il punto poi è Ok, cosa succede domani e mattina quando sei di nuovo in ritardo?

00:37:42: Quando tuo figlio di nuovo impigiamo e quella voce nella tua testa sale di nuovo.

00:37:48: Perché adesso il problema non è solo capire, è riuscire ad applicare con continuità giorno dopo giorno questa nuova modalità, questi nuovi schemi che sono diversi dal tuo piloto automatico anche quando sei sfinito, quando sei sotto pressione, quando il tuo cervello torna automaticamente ai vecchi schemi.

00:38:09: Quel gap!

00:38:11: lo spazio tra l'intravedere questa nuova modalità e l'applicarla con continuità non si chiude con più informazioni.

00:38:21: proprio come se vuoi imparare a notare, non basta leggere un libro sul nuoto ok?

00:38:25: Si chiude una struttura, un supporto, una guida che ti permettono di ripetere giorno dopo giorno gli esercizi giusti davvero come qualunque apprendimento.

00:38:37: Se vuoi imparare a suonare uno strumento, se vuole imparale uno sport alla fine oltre a leggere il libro di teoria devi metterti lì e fare con qualcuno che ti osserva, che ti dice aspetta lì hai messo Il braccio così anziché.

00:38:49: cos'ha qui poteri fare così?

00:38:51: anzi che cosa prova questo esercizio?

00:38:52: ok finché la nuova risposta diventa automatica Finché non devi più pensarci finché diventa parte di chi sei E quindi di quello che fai con naturalezza c'è una cosa importante che voglio dirti.

00:39:09: C'è qualcosa che davvero non possiamo più ignorare.

00:39:12: Ok?

00:39:15: I tuoi figli stanno crescendo in un mondo che non assomiglia per niente a quello in cui siamo cresciuti noi.

00:39:21: Un mondo in cui ha otto anni si è già esposti a contenuti pensati per adulti, in cui il masculinismo tossico circola liberamente su YouTube e TikTok arriva dritto alle orecchie dei tuoi fili.

00:39:32: In cui le fake news viaggiano più veloci della verità in cui l'aliberbullismo non finisce tape non finisce quando torni a casa perché il telefono è sempre in tasca.

00:39:40: in cui la pressione sociale si è moltiplicata, perché non è più solo quella del cortile ma è... ...sù venticottore su ventiquattro.

00:39:47: Ok?

00:39:48: Non lo dico per mettere paura nessuno!

00:39:50: Perché ci sono dentro

00:39:51: anch'io?!

00:39:52: Ma gli automatismi che i nostri genitori usavano con noi in questo contesto producono risultati diversi, non perché per forza fosse tutto sbagliato, ma perché il mondo è cambiato molto più inferietta tra l'altro.

00:40:08: I bambini che crescono oggi hanno bisogno di qualcosa che noi non abbiamo mai ricevuto, ok?

00:40:15: Di sapere che noi adulti sappiamo stare nella complessità senza crollare.

00:40:19: Che sappiamo tenere il dialogo aperto anche quando è scomodo, che sappiamo essere un punto fermo in mezzo al caos.

00:40:26: e queste capacità qui non si improvvisano, si costruiscono, ok ?

00:40:31: È vero che alcune fasi passano ma gli schemi questi pattern no vengono semmai radicalizzati ogni volta che si ripete quello schema che probabilmente Vivi adesso.

00:40:43: no di urla tensione senso di colpa promessa ricaduta si si radica sempre o di più perché lo ripeti in te e quindi In loro perché i tuoi figli non è che stanno solo vivendo quel momento.

00:40:54: stanno anche imparando qualcosa su come funzionano Le relazioni su come fa un adulto quando è sotto pressione su cosa faccio delle mie emozioni Come gestisco la frustrazione ok?

00:41:05: Quindi le reazioni automatiche di oggi diventano poi i loro schemi relazionali di domani.

00:41:11: Ok, quindi senza struttura e supporto è davvero difficile reggere questo cambiamento e lo sai già?

00:41:17: Lo hai già vissuto.

00:41:19: penso che ti sia già capitato di capire delle cose, provare a cambiare.

00:41:23: poi arriva la vita di tutti i giorni e ti riporta il punto di partenza ok?

00:41:27: Nella nostra cultura quando c'è una difficoltà in famiglia spesso la prima cosa che facciamo è guardare I bambini, lo portiamo dalla specialista.

00:41:36: Facciamo valutare i bambi e chiediamo come aiutarli.

00:41:39: E sicuramente i b ambini a volte hanno bisogno di supporto specifico.

00:41:42: è assolutamente Ma la ricerca dice anche qualcosa di molto chiaro Il fattore più predictivo del benessere emotivo di un bambino non è il comportamento del bambine È la capacità di regolazione emotiva del genitore.

00:41:54: Cioè il modo in cui tu affronti le tue emozioni nei momenti difficili è il modello piu potente che i tuoi figli hanno non quello che gli insegniamo a parole, ma quello che facciamo davanti al loro.

00:42:07: Quindi la domanda diventa chi ti aiuta a diventare il genitore che vuoi essere?

00:42:12: Non solo quando sei si riposato e serena, ma quando sei esasto è al limite perché aspettare che ci sia un problema vero una crisi qualcosa che non si può più ignorare significa perdere anni di occasioni a volte, anni in cui avresti potuto costruire qualcosa di diverso.

00:42:30: cosa succede, no?

00:42:31: se continui a ripetere questi schemi senza cambiarli che magari tra un mese e senza un supporto concreto hai le stesse situazioni lo stesso senso di colpa.

00:42:40: Che magari tra sei mesi le dinamiche sono un po' più radicate e tu magari sei un pò più stanco.

00:42:45: i tuoi figli sono cresciuti ancora un po'.

00:42:47: E magari tra una anno guarda indietro e pensi caspetta potevo iniziare prima perché ogni giorno in realtà ha visto che purtroppo i nostri figli crescono costantemente anche adesso E ogni giorno è un'occasione, diventa un'occasione per costruire qualcosa di diverso o per lasciare che i vecchi schemi si ripetano ancora.

00:43:07: Provai a immaginare se tra trenta giorni, sette e quaranta cinque, stesso caos di sempre tuo figlio ancora impigia maluzzaino che non è pronto il tempo che scorre.

00:43:16: ma questa volta senti qualcosa di diverso nel tuo corpo?

00:43:21: Non quella stretta al petto che precede l'esplosione.

00:43:24: Ma ti fermi!

00:43:25: Ti abbassi!

00:43:26: Chiedi cosa

00:43:27: succede?!

00:43:28: con una voce che non ti aspettavi di avere a quell'ora.

00:43:30: e tu figli si muove, non perché è diventato un bambino diverso ma perché hai trovato il modo di parlargli?

00:43:36: Che arriva davvero!

00:43:38: E la sera non inizi più al fa fare la lista di cosa è andata o storto.

00:43:42: Non perché no sbagli più, sbagliamo tutti... Ma perché recuperi in fretta ripari anziché rimoginare, torni a fidarti di te come mamma come papà?

00:43:52: Non perché tutto è divendato facile ma perché non lo stai più affrontando da sola.

00:43:56: ok Ecco cosa ho voluto inserire nel club per genitori perfettamente imperfetti, di cui ti voglio parlare se hai voglia di fare questa avventura insieme a noi.

00:44:09: Non è un corso ok?

00:44:10: È uno spazio vivo in cui prendere quello che ti serve quando ti serve, applicarlo la tua famiglia e quei tuoi figli nella tua situazione specifica.

00:44:19: Quello che trovi ogni mese è un spazzo suo abbonamento libero quindi puoi restare quanto vuoi.

00:44:25: Ogni mese trovi strumenti pratici da usare esattamente nei momenti difficili, quindi sono tutti sotto forma di audio molto brevi.

00:44:34: Li puoi ascoltare mentre fai il caffè, mentre ti la vi denti, mentre vai in macchina quando ne hai bisogno o così in un momento fisso per trovare nuove piste man mano azioni concrete che poi funzionano nel caos.

00:44:47: ok?

00:44:48: Abbiamo due incontri al mese indiretta che vengono naturalmente registrati, uno di coaching con me e alternativamente o uno di mindfulness o uno d'ascolto empatico.

00:45:01: Con le nostre due coach Sara Bertorello Silvia Colombini sempre registrati puoi fare le domande in anticipo e riascoltare le nostre risposte.

00:45:10: se non puoi partecipare è l'occasione per portare la tua domanda, la tua difficoltà.

00:45:15: Se stai provando ad applicare una certa cosa vuoi vedere come funziona, non ha funzionato.

00:45:20: hai dei dubbi.

00:45:22: è l opportunità per interagire.

00:45:24: Audio settimanali da ascoltare mentre prepari la cena mentre sei in macchina anche qui cinque minuti.

00:45:31: per come dire costruire questo filo nuovo filo rosso che ti accompagna, la community dove privata non sui social soliti dove puoi chiedere dove poi sfogarti dove puai ricevere da parte mia e da parte degli altri genitori feedback sulla tua situazione specifica ok?

00:45:50: E una biblioteca completa di strumenti sempre accessibili.

00:45:55: così hai sempre un'alternativa allurlo in qualunque momento.

00:46:01: La prima cosa che ricevi quando entri è la tua happy family map che ha una roadmap personalizzata per i tuoi primi trenta giorni.

00:46:08: mi racconti cosa succede davvero casa tua e ti dico da dove iniziare.

00:46:12: ok una direzione chiara costruita sulla tua situazione.

00:46:16: adesso ti faccio una proposta.

00:46:18: non ti chiedo di decidere ora se il club fa per te, ti chiedo di provarlo ok?

00:46:23: Per quattordici giorni puoi entrare e vedere con i tuai occhi cosa c'è dentro gli strumenti la community in ritmo mensile tutto questo per un euro ok?

00:46:33: per due settimane di accesso completo.

00:46:36: se senti che è il posto giusto per te resti altrimenti mi chiedi di uscire senza complicazioni, senza pressioni.

00:46:43: Se quello che hai sentito oggi ti ha fatto pensare sì voglio andare più in profondità.

00:46:48: questa è la porta benvenuta nel club e grazie di essere stata con me in questa avventura in questo training.

00:46:58: fammi sapere via mail cosa cambiato quando hai provato ad applicare con i tuoi figli e se hai naturalmente domande sull'applicazione di base a quello che è successo, sarò felicitima di leggerti e continuare ad accompagnarti in questo viaggio fantastico che è la genitorialità.

00:47:17: Grazie e a presto!

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